Globalizzazione, migrazione e disuguaglianze: una rassegna di sintesi

dalla Redazione

Segnaliamo l’articolo del Professor Giuseppe Mastromatteo, Professore ordinario della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. L’articolo, scaricabile dalla nostra sezione “contributi” è una interessante rassegna e analizza, alla luce dei modelli  teorici dell’economia sul tema dell’impatto delle migrazioni, le esperienze concrete che evidenziano l’importanza di modalità inclusive sul mercato del lavoro, al fine di favorire opportunità di  sviluppo per le economie riceventi.

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Il surplus economico derivante dell’immigrazione (Mastromatteo, 2017)

Buona lettura!

COAST. Community Oriented Arts for Social Transformation

dalla Redazione

Segnaliamo il progetto COAST.  COAST è un progetto finanziato nel 2011 all’interno del Programma Europa Creativa che ha visto coinvolte 4 organizzazioni teatrali in 4 Paesi europei (Inghilterra, Olanda, Polonia, Germania) particolarmente sensibili al tema della migrazione.

coast

Attraverso un lavoro di scrittura condivisa tra migranti e comunità ospitante durato quasi due anni, il progetto ha portato allo sviluppo di una serie di performance, per la maggior parte convogliate entro il Festival of Community Theatre di Bristol nel 2012.

Oltre a questo è stato realizzato un libro che raccoglie le azioni e i risultati del progetto e un film resoconto del Festival.

COAST International Festival of Community Theatre, March 2012 from acta Community Theatre on Vimeo.

 

Awareness Time – Istituto di pratiche teatrali per la cura della persona

dalla Redazione

All’interno del Teatro Stabile di Torino si sviluppa il progetto Istituto di Pratiche Teatrali per la Cura della Persona, di Gabriele Vacis, Roberto Tarasco e Barbara Bonriposi. Il progetto ha l’obiettivo di dare vita a laboratori, seminari, eventi e “ambienti” dedicati al pubblico in genere, ma concentrandosi, in particolare, sulle comunità dei migranti presenti nell’area metropolitana di Torino e sul territorio piemontese.

Tra le attività dell’Istituto di Pratiche Teatrali per la Cura della Persona ci sono gli AWARENESS TIME. Il seguente video racconta l’attività svolta domenica 4 febbraio a Valenza.

“Il circo minimo a scuola” di Antonio Catalano 

dalla Redazione

Segnaliamo il contributo  video dal titolo “Il circo minimo a scuola” di Antonio Catalano (2015).

Si tratta di una festa teatrale con insegnanti, genitori, bambini e studenti universitari presso la Scuola dell’Infanzia di via Montevelino 10 a Milano, coinvolta in un processo di ricerca-azione sull’utilizzo degli strumenti performativi nei processi di inclusione sociale con particolare attenzione all’integrazione delle famiglie straniere. Progetto del CIT – Centro di Cultura e Iniziativa Teatrale “Mario Apollonio” (Università Cattolica) realizzato con il sostegno del Mibact – Fondo unico per lo spettacolo”

Dall’esperienza è stato prodotto anche un articolo di Giulia Innocenti Malini – Francesca Gentile, dal titolo “LIKE ME” Mimesis and Dramaturgic Play in Early Childhood 

Buona Visione!

I media mainstream, Twitter e le notizie sull’immigrazione: uno studio del Pew Research Center

dalla Redazione

Una nuova ricerca del Pew Research Center suggerisce che i media hanno ancora peso molto forse, per lo meno nella condivisione di notizie riguardanti l’immigrazione. In tema di immigrazione, le tradizionali fonti di informazioni sembrano quindi al momento vincere sulle fonti alternative, almeno in Twitter.

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Gli sbarchi nel Mediterraneo nel 2017 -I dati elaborati da ISMU

“Il 2017 si è chiuso registrando il numero più basso di migranti giunti via mare sulle coste dei Paesi del Mediterraneo da quando ha avuto inizio nel 2014 il massiccio flusso di ingressi verso l’Europa. Sono stati complessivamente poco più di 171mila, meno della metà di quanti sbarcarono nel 2016, e ben lontani dall’oltre un milione di migranti giunti in Europa via mare nel 2015. L’Italia nel 2017 è tornata ad essere il principale paese di approdo nel Mediterraneo: i quasi 120mila migranti sbarcati hanno costituito il 70% di tutti gli arrivi via mare in Europa.

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Il 2015 fu l’anno della Grecia, che raccolse l’84% degli arrivi (857mila, siriani, afghani e iracheni principalmente), mentre nel 2016 dopo l’accordo con la Turchia gli sbarchi sulle isole greche subirono un significativo ridimensionamento: Italia e Grecia accolsero rispettivamente 181mila (50%) e 174mila (48%) migranti. Nel 2017 il paese del Mediterraneo che ha visto aumentare in modo rilevante gli arrivi è stato la Spagna: nel 2016 rappresentò il 2,3% per numero di arrivi mentre nell’anno appena concluso ha visto approdare sulle proprie coste più di 21mila migranti, con un aumento del 160% rispetto al 2016. Gli incrementi sono iniziati soprattutto nei mesi estivi, quando al contrario si è registrato il drastico rallentamento degli arrivi in Italia dovuti in particolare agli accordi con la Libia. Nel nostro paese gli sbarchi sono calati di un terzo rispetto all’anno precedente”.

Continua a leggere il documento di ISMU.