#MediaAgainstHate: Uphold our ethical standards

dalla Redazione

Segnaliamo gli esiti del progetto MAH – Media Against Hate.

#MediaAgainstHate è una campagna europea guidata dalla Federazione europea dei giornalisti (EFJ) e da una coalizione di organizzazioni provenienti dalla società civile. L’obiettivo del progetto è contrastare l’incitamento all’odio e la discriminazione nei media, sia online che offline, promuovendo standard etici, pur mantenendo il rispetto per la libertà di espressione. “Il nostro lavoro è sostenuto dalla convinzione che i diritti all’uguaglianza e alla libertà di espressione si rafforzano a vicenda e sono essenziali per la dignità umana”.

The media and journalists play a crucial role in informing both policy and societal opinion regarding migration and refugees. As hate speech and stereotypes targeting migrants proliferate across Europe, balanced and fair media reporting is needed more than ever

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La ricerca prevede il coinvolgimento di diversi partner europei tra cui ARTICLE 19, Media Diversity Institute (MDI), Croatian Journalists’ Association (CJA), Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti (COSPE), Community Media Institute (COMMIT), Community Media Forum Europe (CMFE) e the EFJ (Federazione europea dei giornalisti).

Le risorse legate al progetto MAH sono ora disponibili online e sono liberamente consultabili e condivisibili.

[Save the Date] 16 luglio ore 9. Secondo Workshop della ricerca Migrations-Mediations, Università Cattolica

Si svolgerà lunedì 16 luglio 2018 il Secondo Workshop della ricerca di Ateneo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore “Migrations-mediations: media e comunicazione per l’inclusione dei migranti”. L’appuntamento è presso l’Università Cattolica di Milano, in aula C015, via Carducci 28/30

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PROGRAMMA WORKSHOP 16.07.2018

9.00 – 9.30: Accoglienza e Introduzione dei lavori (Ruggero Eugeni)

9.30 – 10.00: Media, migrazioni, immaginazioni (Fausto Colombo)

10.00 – 10.30: Globalizzazione, migrazione e disuguaglianza (Giuseppe Mastromatteo e Lorenzo Esposito)

10.30 – 10.45: Coffee break

10.45 – 11.30: Presentazione e discussione del progetto “Elezioni” (a cura di Marina Villa e Nicola Pasini)

11.30 – 12.15: Presentazione e discussione dei progetti del gruppo “Policies” (a cura di Matteo Tarantino, Paola Pontani e Chiara Colombo)

12.15 – 13.00: Presentazione e discussione dei progetti dei gruppi “Iniziative e pratiche” (a cura di Alice Cati, Anna Sfardini, Chiara Giaccardi)

13.00 – 13.30: Presentazione del n° 1/2019 di Comunicazioni Sociali “Playing inclusion. The performing arts in the time of migrations: thinking, creating and acting inclusion” (a cura di Roberta Carpani e Giulia Innocenti Malini)

13,30 – 14.30: Pranzo

14.30 – 17.00: Riunione del tavolo di lavoro allargato a tutti i partecipanti alla ricerca in preparazione del convegno nazionale di novembre 2018.

 

Associazione Parcours: creare un ponte tra artisti e pubblici svantaggiati

dalla Redazione

Segnaliamo il canale Vimeo dell’Associazione Parcours. L’associazione mira a promuovere gli scambi culturali creando ponti tra artisti e pubblici svantaggiati

Film Tolbiac 2018 – Quand j’étais petit from Association Parcours on Vimeo.

Tra gli animatori del progetto, il regista, fotografo e studioso italiano Guglielmo Scafirimuto, dottorando in studi cinematografici presso l’Université Sorbonne Nouvelle – Paris 3.  Scafirimuto da oltre 5 anni svolge ricerche a Parigi sul tema “cinema e migrazione”. Da quasi tre anni anima gli ateliers partecipativi di film making nei “foyers des travailleurs migrants“.

 

l’Equipe di ricerca

In questa ricerca sono coinvolti accademici e ricercatori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, membri di diversi dipartimenti e centri di ricerca, coordinati dal Professor Ruggero Eugeni.


 

Ruggero Eugeni è professore ordinario di Semiotica dei media presso l’Università Cattolica di Milano e dirige presso la stessa Università l’Alta Scuola in Media, Comunicazione e Spettacolo.

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Prof. Ruggero Eugeni

Nato nel 1960, si è formato e ha lavorato con Francesco Casetti e Gianfranco Bettetini nei settori del cinema e dell’audiovisivo con specifiche competenze semiotiche e culturologiche. Il suo approccio ai media è attento da un lato agli aspetti esperienziali, corporei e affettivi dell’esperienza mediale, dall’altro lato ai suoi radicamenti culturali e linguistici. Da questo punto di vista sta sviluppando tre indirizzi di ricerca: (a) un modello teorico e analitico dell’esperienza mediale, considerata sia nei suoi aspetti fenomenologici e neuro cognitivi quanto in quelli socio antropologici; (b) una riflessione sul ruolo dei media nella costituzione di nuove forme di territorialità, in particolare all’interno degli spazi urbani; (c) una ricostruzione storica delle relazioni culturali e linguistiche tra il cinema e le pratiche dell’ipnosi. I suoi ultimi lavori monografici sono Semiotica dei media. Le forme dell’esperienza (Roma, 2010), Invito al cinema di Stanley Kubrick (nuova edizione, 2014) e La condizione postmediale (Brescia, 2015).  Ha recentemente curato i volumi Neurofilmology. Audiovisual Studies and the Challenge of Neurosciences (con Adriano D’Aloia, Milano-Udine 2014) e Storia della comunicazione e dello spettacolo in Italia. Vol. II I media alla sfida della democrazia (1945-1978) (con Fausto Colombo, Milano 2015). Tra i suoi lavori precedenti: Il testo visibile. Teoria, storia e modelli di analisi (in collaborazione con Fausto Colombo: Roma, 1996), Analisi semiotica dell’immagine. Pittura, illustrazione, fotografia, (Milano, nuova ed. 2004), Film, sapere, società. Per un’analisi sociosemiotica del testo cinematografico, (Milano, 1999), La relazione d’incanto. Studi su cinema e ipnosi (Milano, 2002). Ha curato in passato con Fausto Colombo il volume Il prodotto culturale. Teorie, tecniche di analisi, case histories (Roma, 2001) e con Dario Viganò Attraverso lo schermo. Cinema e cultura cattolica in Italia, 3 voll., (Roma, 2006). Vari papers e preprint sono disponibili per la lettura e la discussione presso i siti Media|Experience|Semiotics, Academia.edu e Università Cattolica del Sacro Cuore.


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Il Progetto di ricerca

Presentiamo qui premesse, obiettivi e metodologie della ricerca in cui sono coinvolti ricercatori dell’Università Cattolica, coordinati dal Professor Ruggero Eugeni.

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PREMESSE E OBIETTIVI

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Secondo l’Istat, al 31 dicembre 2015, in Italia, su una popolazione di 60.665.551 persone, gli individui di cittadinanza straniera ammontano a più di 5.000.000, pari all’8,3% del totale. (Scarica qui un approfondimento sul fenomeno migratorio in Italia)

La presenza più significativa si trova nelle regioni del Nord-Est (34,1% di tutti gli stranieri residenti); la presenza al Nord-Ovest e al Centro è rispettivamente del 24,5% e del 25,4%, mentre al Sud si riduce a 11,3% e sulle Isole al 4,6%. Il contingente straniero è composto da 200 differenti nazionalità. Tra il 2012 e il 2015 le acquisizioni di cittadinanza italiana sono costantemente aumentate. Rispetto alla cosiddetta “emergenza profughi”, si calcola che nel 2016 (gennaio-marzo) gli arrivi via mare non autorizzati siano quasi 50000, con prevalenza di provenienze dall’Africa e dalla Siria, e una presenza di stranieri in strutture d’accoglienza pari a 111.081 persone al marzo 2016 (dati Min. Interno).

La logica emergenziale non è sufficiente ad affrontare una questione che va vista nella sua dimensione strutturale come fenomeno di lunga durata e che oggi con evidenza si impone come tema strategico delle agende politiche. La situazione italiana peraltro è del tutto peculiare, perché sul nostro territorio si trovano diverse tipologie di migranti che vanno da quelli stabilmente trasferiti (inclusi i migranti di seconda generazione) a quelli di passaggio (rifugiati, richiedenti asilo…) che si trovano magari anche loro malgrado a permanere per un periodo di tempo più o meno prolungato sul suolo italiano.

In tale scenario, la ricerca qui proposta vuole andare oltre la semplice diagnosi, per individuare e proporre alcune soluzioni, nell’ambito delle discipline della comunicazione, terreno di ricerca del Dipartimento di Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo, che ne è il principale proponente, e che è caratterizzato da una natura multidisciplinare e interfacoltà, capace di attrarre altre risorse intellettuali. Un approccio di questo tipo supera la tradizionale prospettiva di studi. Il fenomeno della migrazione infatti ha avuto nella storia delle discipline della comunicazione diverse declinazioni legate alle varie ondate migratorie nonché alle svolte culturali avviate dai post-colonial e subaltern studies a partire dagli anni Settanta e Ottanta del Novecento. In particolare, si è focalizzata l’attenzione sulla rappresentazione dei migranti nei media e sul consumo di media da parte dei migranti.

Al contrario, la presente ricerca intende contribuire all’elaborazione di policies e modelli di intervento sul territorio, e alla creazione di una rete di operatori cui fornire linee per buone pratiche di inclusione/integrazione, non intesa come processo di assimilazione, ma piuttosto come costruzione di relazioni che rispettino le differenze, le sappiano valorizzare e allo stesso tempo sappiano costruire regole comuni di convivenza. A partire dalla review dell’ampia letteratura su questi aspetti, dunque, la ricerca intende procedere oltre il momento dell’analisi, con soluzioni che assumano senso anche nella prospettiva dell’identità ideale del nostro Ateneo e del Magistero di Papa Francesco.

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